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Frammenti - Schegge di Follia... Mentale
Domani riparto...non per Cuba...
post pubblicato in Diario, il 8 settembre 2010

Domani e per tre giorni sarò al seminario di astrologia sul lago di Bolsena..

Spero di fare foto e di imparare qualcosa di nuovo...Sicuramente mi divertirò con le mie amiche!

Cuba ce l'ho nel cuore...difficile dimenticare, dovrebbero strapparmelo!

Poi preparerò uno scritto se veramente i cubani sarebbero contenti di diventare una colonia cubano o no.

 




permalink | inviato da piccoleonde il 8/9/2010 alle 9:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
Cuba on the road...
post pubblicato in Diario, il 2 settembre 2010

Finalmente il mio sogno si avverava...Vacanza a Cuba!
Prima di partire avevo organizzato il mio tour, insieme al mio amico, che c'era già stato,
dormire nelle case dei cubani e muovermi con l'auto.
Sorvolo sul viaggio della linea AirFrance, scalo a Parigi e ritardo di due ore sul volo Paris Havana.
(e già saltava il probabile taxi che ci avrebbe dovuto aspettare all'aereoporto).
Dai - 10 dell'aria condizionata in volo ai + 35 dell'Havana, quando la porta dell'uscita si aprì.
Era sera, il nostro taxista non c'era (poi abbiamo saputo che quel giorno non poteva venire) un attimo di stordimento e subito un taxista ci stava offrendo un passaggio, concordato il prezzo, saliamo diamo l'indirizzo e poi via parlava solo la musica dell'autoradio. Guardo fuori comincio a vedere le macchine degli anni '50, carretti trasportati da cavalli, polizia agli angoli di alcune strade..ancora non mi capacito, poi vedo il palazzo con il Che, sorrido e penso:"solo all'Havana".
Poi lasciamo queste strade larga e ci infiliamo nel vero quartiere.
Ho avuto l'impressione di vivere in un film, queste vie quasi buie e poco asfaltate case strane..questo taxi bianco che si ferma davanti ad una casa, eravamo arrivati.
Già e ora? Provo a chiamare Alina, la signora che ci doveva ospitare, chiedo gentilmente al taxista di eventualmente parlare con lei, ma il numero era sbagliato, panico! Poi dopo poco appare un signore che mi chiede: "Simonetta, amica di Riccardo?" Era Esteban, marito di Alina... Ora potevo rilassarmi!
Un accoglienza muy calorosa! Il secondo impatto è stato al momento di prendere l'ascensore (elevator) e da quel momento in poi ho capito che nulla era come mi immaginavo e che ogni cosa sarebbe stata una piacevole scoperta. Alina è stata carinissima e quando le ho detto che parlavo poco lo spagnolo lei mi ha risposto (in spagnolo): "non importa ci capiremo sicuramente!"
Dalla stanza si vedeva l'Havana di notte ho riconosciuto il panorama, da una foto che avevo visto dal mio amico. Ho chiuso gli occhi sentendomi a casa.
Che strana sensazione essere svegliata da un gallo!
Altro grosso impatto è stato il bagno. Alina aveva messo un biglietto in cui si chiedeva di mettere la carta nel bidoncino e non buttarla nel water. Quante volte ho ripescato la carta..(rido ancora) e poi il problema cesso intasato, questo è stato il problema di mio figlio...(poi ha imparato). E' strano condividere una casa con persone che non conosci e che non parlano la tua lingua! La prima colazione è stata una sorpresa. Su quella tavola c'era ogni ben di dios. Marmellata, burro e pane tostato, frutta, succo di frutta, frittata con verdure, prosciutto e formaggio, caffè latte..oddio forse dimentico anche altro! Con gli occhi avrei mangiato tutto, ma poi il caldo cominciava a uccidermi! Ah dimenticavo, contentissimi sia Alina che Esteban per i regali, a lei tre pacchi di tortellini e a lui la grappa!
Alina ci parlava di tante cose,  io cercavo di seguirla e alla fine di quei tre giorni ero contenta di capirla in quasi tutto quello che diceva, peccato, come le dicevo, di non ricambiare altrettanto bene.
Con grandi saluti ci siamo avviati verso il nostro prima impatto vero con la città! (ciudad).  Cartina in mano  e via...Mi guardavo in giro, come una bambina che per la prima volta vede il mare, incuriosita ma anche molto attenta. Ho cominciato a fotografare, forse anche per rompere quella specie di incantesimo.. La gente ti ferma, ti chiede il paese d'origine, ma poi non insiste quando vede che non hai voglia di dargli retta. Poi alla fine dai retta a uno dei tanti e così ci portato a fare un giro del quartiere, comunque lui sempre un passo davanti a noi, poi abbiamo capito il perchè, e ci spiegava un po' di cose, parlava un misto di italiano e spagnolo. Eravamo coscienti del fatto che alla fine gli avremmo dato qualcosa. Il momento, per i miei, più ganzo, è stato quando il tipo ha comprato un girasole e me l'ha donato, dicendomi, però, che dovevo donarlo alla madonna protettrice di Cuba! I miei ridevano come pazzi, quando mi hanno visto offrire questo girasole..Ecco come farsi coinvolgere involontariamente dallo spirito cubano ahahhaha!
Lasciato il nostro amico cubano, dopo avergli offerto da bere, ci siamo dati alla visita turistica vera e propria. Abbiamo cominciato dal Museo della Revolucion, poi plaza Vieja, plaza Armas.
Il caldo era tremendo, che comunque ci ha accompagnato per tutta la vacanza..
La sera mangiavamo a casa qualche volta anche con i bambini che erano ospiti a casa di Alina.
Alina ci intratteneva con le sue chiacchiere e poi aveva presa di mira bonariamente mio figlio, un po' perchè timido com'è non parlava quasi mai e un po' per il fatto delle chica! Mi sembrava di conoscerla da una vita per quanto ti faceva sentire bene! Il terzo giorno, con i panini di Alina siamo andati a Plaza della Revolucion a piedi! Sotto un sole cocente e piantina in mano ci siamo arrivati, per fortuna che le bibite (refresh) non mancano mai! Siamo saliti sul momumento e la vista è stupenda! Pure la vista degli avvoltoi...(uccelli che poi ci seguiranno per tutte le vacanze...ci volevano morti?) Per fortuna che in tutti questi posti chiusi c'era l'aria condizionata così si poteva prendere respiro!
Poi al Malecon a mangiarci i panini..Il Malecon è il lungo mare dove si pesca si fa il bagno o si passeggia , specie la sera..
Giovedì era giorno dedicato al noleggio auto, quindi siamo stati poco in giro, ma ci siamo divertiti un sacco a seguire Esteban nei vari alberghi e mercanteggiare.. Mi piace come persona, uno che parla poco ma ispira molta simpatia!(poi dopo averlo visto bere la grappa come fosse acqua...)
Siamo riusciti nel pomeriggio a prenotarla una bella auto ad un prezzo abbastanza buono per quella stagione. (grandissimo Esteban).
Ah dimenticavo nel frattempo Alina ci aveva stravolto il nostro tour togliendo delle notti a Trinidad e quasi litigando con Juan..(il tipo di Trinidad). Partiva dal presupposto che quattro giorni un auto ferma pagandola non aveva senso e che quindi era meglio andare anche a Vinales e vedere quella zona.
A noi stava bene, non immaginavamo cosa ci aspettasse, così a malincuore abbiamo lasciato l'Avana e casa nostra!
E così usciti dalla città, dopo aver perso la strada una sola volta!, abbiamo imboccato la strada che ci portava a destinazione. Lungo la strada abbiamo fatto sosta (su consiglio di Alina) ad una pozza di acqua sulfurea e dove abbiamo mangiato i suoi panini..(mitici)
E poi con un caldo pauroso abbiamo proseguito il viaggio..(lungo ma interessante) Ogni ponte su cui passavi sotto c'è gente che ti chiede il passaggio, mostra i soldi per farti capire che possono pagarti..Noi non sapendo parlare lo spagnolo non abbiamo dato passaggi, ma spesso mi dispiaceva..In ogni caso neppure i cubani stessi si fermavano, solo i camion, con dietro il cassone vuoto caricava più gente possibile..(Pensavo agli italiani che forse avevano fatto questa vita durante la guerra..) Il paesaggio di un verde stupendo, nonostante il caldo che faccia e poi tante mucche al pascolo con capre e gli avvoltoi in cielo che aspettano la loro preda!
Arriviamo alla deviazione per Vinales e ci ferma un tipo che ci dice che ha il camion rotto..Forse era un modo per salire in auto (visto che altre volte hanno usato questa scusa), tiriamo dritto e il paesaggio cambia completamente. Strade costeggiate da pini altissimi e abitazioni con tetti di paglia..e poi un paesaggio quasi preistorico..Delle strane montagne..e un verde allucinante!
Nonostante sia un paesino piccolo abbiamo fatto fatica a trovare la casa! Poi con una botta di fortuna ci siamo trovati di fronte alla piccola casina..con due sedie a dondolo davanti all'abitazione.
La signora ci aspettava (Alina aveva avvertito del nostro arrivo, poi abbiamo saputo che ogni volta che noi partivamo da un posto la signora chiamava il posto di destinazione per dire che eravamo partiti) baci e abbracci calorosi come se fossimo stati suoi parenti! Accolti da una buona lemonada e poi subito da un mojito che il marito ha voluto bere con noi!
Il paesino è carinissimo sembra sempre di vivere fuori dal tempo, ma ormai ci piace questa atmosfera la sto amando sempre di più. La piazzetta della chiesa è il centro del paese, ci siamo fatti due birre e poi di ritorno a casa. La signora ci aspettava e ci ha proposto per il giorno successivo di fare una gita a cavallo tramite un suo parente. . Ci siamo guardati e abbiamo detto: "perchè no?"
La sera abbiamo chiacchierato un po' con il marito e poi siamo andati a letto perchè eravamo stanchissimi..
La mattina sveglia con il gallo! Colazione anche qui mega e poi pronti per l'avventura ippica.
Un "chico" ci ha accompagnato fino a casa sua (davanti a casa al posto del cane c'era un maiale..) ci ha staccato un mango dall'albero e ce l'ha fatto assaggiare...Squisito a dir poco!
E poi i cavalli.. Sinceramente pensavo fosse più difficile salire..(o forse perchè erano  cavalli bassi..)
Il tipo, sapendo che eravamo alla prima esperienza, ci ha seguito a piedi...(sotto il sole cocente per 4 ore..bevendo solo un bicchier d'acqua) Mi sono divertita tantissimo fino al momento di arrivare dal campesino che preparava i sigari. Lì abbiamo bevuto un mojito buonissimo con il miele al posto dello zucchero! Comprati i sigari siamo ripartiti per l'avventura, meta il lago. Il sole era già alto e picchiava avevamo ancora la forza di ridere..ma non so fino a che punto! La fermata del lago per mio figlio è stata deleteria perchè ha vomitato, il tipo preoccupato ci ha lasciato riprendere fiato e poi senza fretta abbiamo ripreso il camino. E' stato deleterio..non vedevo l'ora di scendere dal male al sedere poi ero preoccupata per il figlio, ma il suo cavallo forse capendo che non stava bene, andava piano. Io quando sono scesa pensavo di svenire..sarà stato sicuramente il caldo e il non aver nulla nello stomaco!
Tutto cominciò da qui.. (forse) Massimo cominciò a stare male e andò a letto, così io avvisai la signora che la sera lui non avrebbe mangiato, lei preocuppata decise comunque di fargli un te e la sera un brodo.
Io e mio figlio andammo in giro per il paese a bere qualcosa non avevamo fame, lo stomaco era tutto in subbuglio..Mentre giocavamo a carte davanti al patio il marito della signora mi chiama e mi porta nel retro per farmi vedere il paesaggio e farmi fare le foto e poi di nascosto mi ha regalato un sigaro fatto da lui! Ahahahah troppo forte.
Ho l'impressione che le donne siano molto più forti degli uomini..mah !
Massimo era nel pieno della diarrea..aveva pure la frebbe, aveva già preso i medicinali e con il brodo primordiale della signora qualcosa gli stava facendo..(il brodo era una zuppa di mais..con della carne dentro, e ...un pezzo di pannocchia ! sto ridendo ancora quando ricordo la faccia di Massimo a vedere galleggiare la pannocchia!)
Purtroppo l'avventura di Vinales era terminata non senza aver fatto una mia figura del cavolo con una bambina vicina di casa. Avevo alcune cicche e gentilmente gliele ho offerte, la bimba dicendomi con un francese ottimo che non capiva quello che le dicevo in spagnolo mi disse che era di parigi e che era lì in vacanza!! Bè è stato il tormentone delle mie vacanze..Mio figlio a ogni piè sospinto me la menava continuamente!
Vinales è un bel paese, ho fatto delle belle foto e se dovessi tornarci mi fermerei qualche giorno in più e poi da ricordare la musica house che per tutta la notte rimbombava dalla piazza!! Altro che salsa!! ahahahahha

Lasciamo quel posto affascinante distrutti, io molto meno rispetto a loro due. Sono preoccupata per lo stato di mio marito, ma dopotutto la patente ce l'ha solo lui e per forza deve guidarci lui fino a Playa Larga..la nostra tappa di quel giorno.
Risalire parte di Cuba e prendere la autopista centrale non è stato proprio un gioco da ragazzi..ma ce l'abbiamo fatta e felici, stanchi stupefatti dal traffico (si fa per dire) di carretti, gente a piedi e camion porta persone della strada, riusciamo ad imboccare la strada per Playa Larga. Non so cosa ci aspetta, ma sappiamo che vogliamo arrivare e stenderci su un letto. Mentre percorriamo la strada, Massimo non so come (forse un colpo di sonno) prende un curva larga, quasi da sfiorare il fossetto e mannaggia dietro avevamo la policia. Ci hanno fatto i fari per farci fermare, sono scesi e volevano assicurarci che tutto andasse bene, hanno capito che non eravamo nè ubriachi nè fatti...ma solo accaldati..e ci hanno lasciato andare...(per fortuna)
Il tempo si stave mettendo brutto, forse il solito scroscio di pioggia pomeridiano.
Questa volta la casa l'abbiamo trovata abbastanza bene, il tipo ci aspettava e l'abitazione era molto carina, proprio davanti al porticciolo.
La sera io ho mangiato l'aragosta e Massimo la carne di coccodrillo, ma non siamo riusciti a finire nulla, il mal di pancia regnava sovrano .. Ma quella tavola imbandita era la fine del mondo, come dappertutto!
Quella sera pure mio figlio aveva la febbre .. Ho pensato pure che qualcuno ce l'avesse mandata..Ma ogni giorno è sempre diverso. La mattina sembrava che tutti stessimo meglio e quindi fatta colazione ci siamo diretti verso la riserva dei coccodrilli.
Risate a non finire quando ci siamo fatti le foto con adosso il piccolo ..!
Riprendiamo la strada verso Trinidad, dall'amico di Riccardo Juan, una strada sali e scendi, stupenda ma infinita, o forse noi l'abbiamo vista infinita! I cartelli che inneggiano la rivoluzione lungo la strada mi fanno stare bene..Non mi annoiano mai.
Arriviamo a Trinidad, passiamo davanti al cimitero, dove so che è il punto dell'appuntamento con Juan, ma noi proseguiamo e riusciamo a trovare la strada senza disturbarlo. Il posto è una specie di piccolo villaggio vicino alla play Ancon, famosa spiaggia.
Nel momento in cui abbiamo conosciuto Juan ci siamo sentiti a casa. La nostra camera era su un tetto, stupenda e pure il posto. Massimo non stava ancora bene, mio figlio un po' meglio, ma lui è giovane! Io da strega me la cavavo molto bene, solo il caldo mi dava noia.
Dovevamo stare solo due notti, ma il problema di Massimo ci ha fatto stare una notte in più, con nostro gradimento. E devo proprio ringraziare Juan per la sua disponibilità nel fare sì che mio marito stesse meglio. Non so che tipo di tisana gli abbia dato, ma gli fece passare non dico tutto ma quasi e fargli tornare la voglia di mangiare. La sera, dopo essere stati al mare. E che mare, Juan ci aveva preparato la sua specialità il mojito...(a dir il vero ne abbiamo bevuti due) e poi la comida cubana!
Ho mangiato con appettito e tutto..(sarà stata l'aria del mare.o l'incanto del posto) saranno stati i due mojito!
Trindidad è un'incantevole cittadina, a parte il solito casino per parcheggiare l'auto, ma poi c'è sempre qualcuno che si offre per guardartela per pochi pesos. Siamo stati lì parecchio ce la siamo girata a piedi, abbiamo visto il solito museo della revolucion (che tristezza sapere che la nostra resistenza ormai sta scomparendo anche dai libri di storia..) Ho cercato la casa dello shamano e con molta titubanza sono entrata, ma non so se perchè c'erano turisti sono uscita subito, quella bambola in mezzo alla stanza mi inquietava!
Abbiamo fatto i veri turisti, mangiato bevuto riso tanto! E poi per finire la giornata in spiaggia!
Indimenticabili quei giorni da Juan, peccato che il tempo correva e ci aspettavamo a Remedios, un amico di Juan (amici per via del baseball)
La mattina del 12 agosto salutando quel posto con molta tristezza ci siamo avviati verso Santa Clara. La cosa buffa è che da tutti quelli in cui sono stata mi hanno chiesto se passavo da Santa Clara., ganzissimo questo sentimento ancora forte per il Che, per la rivoluzione e specialmente per Fidel! (una ragione in più perchè invidio questo popolo!)
A Santa Clara , una cittadina caotica, a me non è piaciuta, abbiamo visitato il mauseleo del Che molto toccante se devo essere sincera. Segnano la nazionalità dei turisti che vanno a visitarlo.
Via da Santa Clara ci siamo diretti a Remedios, ormai le nostre vacanze stavano finendo purtroppo!
Remedios, non è un posto turistico, è un paesino tranquillo, a parte sempre i galli che ci svegliano, ha una piazzetta con la solita chiesa e i bar intorno. La famiglia che ci ha ospitato è carina lui fa l'allenatore di baseball, la signora sapeva di Massimo e quindi si è subito preoccupata del suo stato di salute. Per fortuna che si era rimesso e la sera abbiamo mangiato e stanchi morti siamo andati subito a letto. Ci hanno svegliati i fuochi artificiali che abbiamo visto dal terrazzino..Molto semplici ma carini. La mattina dopo ci aspettava finalmente il mare del cayo!
Ma gli intoppi non erano finiti! Arrviamo, dopo che il marito ci aveva disegnato come arrivare alle spiagge, specie quella con il nome di Perla bianca, al casello dell'ingresso al Cayo, si sapeva che c'era da pagare una tassa, ma ahimè non pensavamo di esibire anche i passaporti!!! Siamo dovuti tornare indietro (25 km) per prendere i documenti non senza bestemmiando per l'assurda burocrazia..Ancora la devo capire.
Finalmente varchiamo la strada che separa il mare in due, sembra di essere in Olanda! La spiaggia in questione era alla fine del cayo, percorriamo tutta la strada finchè non diventa sterrata e poi a fatica, per il fatto che l'acqua del mare formava delle pozze arriviamo ad un punto dove in fondo si vede il mare. Davanti a noi due turisti italiani in auto ci fanno segno che non è quella laggiù in fondo la spiaggia e così insieme andiamo a cercarla. Poco indietro c'era un sentiero dove ci passava a malapena un auto, imbocchiamo quello e fnalmente arriviamo alla spiaggia. Stupenda è dir poco!
Non c'era nessuno se non tre pescatori.
Il mare tutto per noi!
Lì con la frutta e i panini della signora siamo rimasti un po' di ore, il sole mi aveva ustionato, ma non mi importava ci avrei pensato al rientro ...
Poi decidemmo di cambiare spiaggia, così saltiamo in auto e rifacciamo la stessa strada..ma  e c'è sempre un ma...dopo poco ci accorgiamo che davanti a noi c'era solo acqua..la strada era sparita per l'altra marea...Panico!! poi dietro suggerimento di mio figlio ( ha preso tutto da me) seguiamo le rocce più alte, che delimitavano la strada..Massimo preme l'accelleratore e via..riusciamo a oltrepassare quel tratto, ma i tratti erano più di uno..Ringrazio l'auto bella solida che ci ha portato sulla strada asfaltata!!
La seconda spiaggia era quella frequentata dai cubani, è forte vederli in mezzi all'acqua che bevono ridono si portano l'ombrellone così si riparano dal sole!
Altro relax, ci guardavamo attorno e ci domandavamo se fosse vero o un sogno! (ancora non ci credo). Poi è stata anche l'ora del ritorno, come tutti i cubani! All'ingresso della spiaggia avevo notato delle docce pubbliche e mi domandavo il loro utile, poi ho capito. Parcheggiati sulla strada ci saranno stati dieci pulmann che aspettavamo i cubani che si facessero la doccia e montassero sul mezzo. Da quanto ho capito i cubani potevamo andarci solo con mezzi pubblici!!
Questa gente ha una grande voglia di vivere e gli basta quel poco che hanno, ma ce l'hanno tutti. Qui non ci sono grandi discriminazioni societarie tutti vivono su per giù ugualmente.
Questo fare le docce mi ha fatto venire in mente tempi addietro la nostra Italia e quanto è cambiata in peggio..Forse cambierà anche Cuba quando Fidel morirà..La sensazione la senti a pelle quando senti parlare loro.
Remedios è stato una piccola parentesi, ma non è il posto che ti fa amare questa terra sono le persone che vedi ai bar, per la strada, che ti accolgono nelle loro case, che a parte quel poco guadagno è per loro una fonte di interesse e curiosità, sicuramente reciproca! Non so quanti ospiterebbero delle persone sconosciute in casa propria!!
E' un popolo semplice, che vive la sua povertà in maniera molto dignitosa, non ho mai visto case lasciate andare, hanno sempre fiori e giardini ben curati.  Quello che hanno ti danno, ti offrono la loro casa che non è poco!
Sono rispettosi delle persone e dei tuoi "diritti", nel senso che se tu cominci una bottiglia di acqua e non la finisci non è che la mettono via, ti dicono di portarla via che è tua perchè la paghi. Rispettano il cibo perchè per loro è anche sacrificio
Ho visto aggiustare accendini, orologi, scarpe in mezzo alla strada, con i loro tavolini. Se non hanno le cose si ingegnano!
I bambini parlano l'inglese e non sono per nulla invadenti, ti chiedono le bottiglie di acqua vuote o le lattine di bibite, ma con grande educazione.
Forse ho incontrato sempre persone positive, non so ma io sono entusiasta di questo popolo e sicuramente ci tornerò, imparando meglio la loro lingua!
Gli ultimi due giorni all'Havana li abbiamo passati a comprare qualche regalino e qualche ricordo per noi, specie libri.
L'arrivederci, mai dire addio, alla nostra famiglia cubana è stato doloroso, ho persino pianto ma quello che mi ha fatto più specie è che pure mio figlio si è commosso, lui che non voleva venire !
L'affetto e il calore che ci ha dato quella famiglia è indescrivibile!
ARRIVEDERCI CUBA!

FOTO:

Havana

Vinales

Playa Larga

Trinidad

Remedios

e varie..

 




permalink | inviato da piccoleonde il 2/9/2010 alle 9:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
Si va in ferie....
post pubblicato in Diario, il 29 luglio 2010

Finalmente è arrivato anche l'ultimo giorno di lavoro!
Ora per un mese sto lontano da internet e mi piace l'idea, si ha più contatti con gli umani e pochi contatti
virtuali che a me fanno sempre male.
Per due settimane sono in quel di Cuba a imparare i modi della revolucion... a respirare aria socialista..
Sono emozionata ancor prima di partire, spero di riuscire a metter giù un diario di viaggio con foto e mie
sensazioni..Ringrazio il mio amico che mi ha organizzato tutto è davvero speciale!
E poi mi riposerò in quel di Corniolo in Romagna...a mangiare pasta fatta in casa!
Un saluto a tutti quelli che mi leggono
Hasta la victoria siempre!!

 




permalink | inviato da piccoleonde il 29/7/2010 alle 12:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
Crescere
post pubblicato in Diario, il 23 luglio 2010
 
 
 
 
Dopo un po' impari la sottile differenza
tra tenere una mano e incatenare un'anima.
E impari che l'amore non è appoggiarsi a qualcuno
e la compagnia non è sicurezza.
E inizi a imparare che i baci non sono contratti
e i doni non sono promesse.
E incominci ad accettare le tue sconfitte a testa alta
e con gli occhi aperti con la grazia di un adulto
non con il dolore di un bimbo.
Ed impari a costruire tutte le strade oggi
perché il terreno di domani è troppo incerto
per fare piani. Dopo un po' impari che il sole scotta,
se ne prendi troppo.
Perciò pianti il tuo giardino e decori la tua anima,
invece di aspettare che qualcuno ti porti i fiori.
E impari che puoi davvero sopportare,
che sei davvero forte, e che vali davvero.
Mi piaceva e l'ho rubata da una persona..fortunata lei



permalink | inviato da piccoleonde il 23/7/2010 alle 8:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
Vendola...il nostro futuro?
post pubblicato in Diario, il 19 luglio 2010

E' un po' che lo seguo, non mi convince molto, ma ahimè non è che c'è molto nella nostra sinistra italiana.
Il Corsera, l'ha già bastonato prendendo come titolo l'esempio che ha fatto di Carlo Giuliani, "come eroe ragazzino ucciso da un carabiniere a Genova, quando «una generazione perse l'innocenza e fece i suoi conti con la morte".

Così le persone leggendo il titolo già sorvolano sull'articolo stesso...

Il presidente della Puglia: pronto a sfidare Berlusconi ma prima spariglio i giochi nel centrosinistra

http://www.corriere.it/cronache/10_luglio_19/06_PRIMO%20PIANO_TESTA1CB_22db41da-9303-11df-a33b-00144f02aabe.shtml

 

Per ora lo seguo, poi si vedrà.




permalink | inviato da piccoleonde il 19/7/2010 alle 14:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
Un ricordo: è stata una bella gita....
post pubblicato in Diario, il 14 luglio 2010

Tutto è iniziato un po' di tempo fa, quando mi fu rivolta la domanda: "tu conosci il filaforum?" E così ora dopo varie peripezie, telefonate, eh sì ho l'ho persino chiamato, il 4 aprile andiamo a vedere Roger Waters insieme con relativi coniugi.
Dunque visto che venerdì scendevo a Roma gli dissi che avrei portato i biglietti in caso ci fossimo visti.
Venerdì presi il treno e mentre ascoltavo un po' di musica per non pensare a quello che mi sarebbe successo la sera. Il cell mi vibra per un sms..."Dove stai?" C'è stato un piccolo scambio di sms con il mio amico, mi avrebbe aspettato alla stazione e io per quanto sono malfidente gli ho scritto:"Ma vuoi i biglietti?" risposta secca: "Volevo vederti, perchè tu non vuoi?" mia risposta: "Sono io che penso male" "Ma perchè non credi mai a quello che dico?"
Ho sorriso perchè è vero che  spesso non gli ho creduto.
Arrivare a Roma mi fa sentire sempre bene e poi questa volta ero molto meno nervosa delle altre volte!
Mi incamino verso l'uscita e sento suonare il cell:"Aho do' stai?"
Mi dirigo verso l'uscita secondaria e tiro  fuori la mia nikon e clic gli faccio una foto! (peccato sfuocata ecc..) L'ho abbracciato e baciato con molto entusiasmo ero proprio contenta di vederlo dopo ben due anni!
Pure a lui mi è sembrato!
Ha rimarcato il fatto che non gli avessi creduto e io: guardami in faccia.. Lui ha ha guardato un po' e poi ha tolto lo sguardo.
Abbiamo chiacchierato un po' siamo stati a bere un caffè lì alla stazione. Non so mi è sembrato che fossimo in una bella sintonia e poi io continuavo a toccarlo e a ridere..L'ho preso anche sottobraccio, lui un paio di volte mi ha toccato il fianco e poi è arrivato il momento di salutarci.. Bè io mentre gli chiedevo se potevo abbracciarlo, già lo facevo e gli ho stampato un paio di baci sul collo. Sinceramente non ricordo se anche lui ha stretto le braccia ma mi pare di si! Non so però sono contenta di aver reagito in questo modo, sicuramente nulla ritorna però ho capito che gli fa piacere vedermi, forse perchè è convinto che io non lo filo più e forse perchè lui è innamorato di un'altra.
Mi sono promessa che voglio essere me stessa, senza farmi problemi
Dunque lasciato un amico ho chiamato l'altro mio amico per dirgli che se voleva potevamo vederci e infatti è stato così. Il tempo con lui è passato velocemente, ma penso che con tutte le persone con cui ti trovi bene. Ci siamo fatti due bicchieri di prosecco,abbiamo spettegolato e abbiamo riso tanto! Poi una chiamata (è stato il pomeriggio delle chiamate inaspettate..) era il mio amico della cena che già mi aspettava sotto l'albergo!
Maremma..questa volta tutto in fretta e tutto così gioviale.
Quartiere S. Lorenzo, pieno di gente, locali da tutte le parti altro che i navigli da noi!
Ecco perchè a me Roma piace, ha ancora il sapore di una città a misura d'uomo.
A cena, da "la mucca bischera" (tanto per stare in tema con una scema come me!" non per ripetermi, ma il tempo è volato! Abbiamo riso tantissimo, ci siamo raccontati delle nostre avventure e con un filo di rammarico voglio solo dire che questo mi piacerebbe farlo anche con il mio amico speciale, ma essendo speciale forse non succederà mai.
Dopo aver bevuto..ci siamo incamminati verso il locale "Locanda di Atlantide" dove suonavano alcuni nostri amici.
Bè a parte qualche foto che ho scattato, la musica manco l'ho sentita, ero troppo presa dal chiacchiericcio nostro, specie della grande forza della mia amica, che la musica manco stava di sottofondo. Sì in effetti eravamo più fuori (in tutti i sensi) che dentro il locale...
Sono queste sere che a me piacciono, trovarmi con quei pochi amici e divertirsi! Certo se c'erano anche gli altri sarebbe stato meglio, ma non sempre si può avere tutto... E questo l'ho imparato un po' di tempo fa...
Lasciare Roma per me è sempre un dispiacere, perchè poi per alcuni giorni mi sento stranita e un po' gelosa della loro "amicizia"
Chissà se ora ho capito che quelle persone ognuno a modo suo mi vogliono bene...

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permalink | inviato da piccoleonde il 14/7/2010 alle 11:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Come butta?
post pubblicato in Diario, il 8 luglio 2010

Oggi sono malinconica..

 

 




permalink | inviato da piccoleonde il 8/7/2010 alle 15:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
faccia-libro..
post pubblicato in Diario, il 6 luglio 2010

"Risultato: Passionale e irascibile
La vita per te è fatta di emozioni forti. Tu ami, odi, soffri e gioisci al 100%, senza risparmiarti. Ami le storie intense e coinvolgenti, i colpi di fulmine, le follie. Sei parecchio impulsivo, e anche abbastanza irascibile anche se, essendo anche lunatico, non tieni i...l broncio a lungo. Hai un umore un po' instabile ma sei tendenzialmente allegro, sempre entusiasta di ciò che fai. Ami le novità, le follie. Hai un carattere forte e riesci sempre ad importi e dominare le situazioni. Un pregio: sei molto altruista. Un difetto: sei troppo impulsivo."

Ogni tanto mi diverte fare quei quiz surreali che ci sono su facebook..Ormai questa finestra sul mondo ha preso pure me!
Ma è impossibile non farsi trascinare, a parte che io sono curiosa e quindi mi piace scoprire sempre cose nuove.
I primi tempi mi divertivo a giocare con i vari giochi, a rispondere a qualsiasi quiz e a commentare qualsiasi cosa posta dagli amici.
Poi ho ricevuto diverse rimproveri per il fatto che chi leggeva i commenti che postavo, ironici, li leggeva anche la nonna, la zia il cugino ecc... Così ho cominciato a limitarmi sempre di più
Ora entro meno non ci trovo più lo spirito di prima e forse anche perchè la cosa comincia a farsi noiosa...
Però mi serve per leggere vari articoli sul governo odierno e altre cose curiose.
Logicamente è l'unico mezzo che mi tiene in contatto con i miei amici di Roma !(il telefono lo odio)

 

ah dimenticavo il guiz ci ha preso!




permalink | inviato da piccoleonde il 6/7/2010 alle 12:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
Vince chi non ha paura di dire quello che pensa
post pubblicato in Diario, il 29 giugno 2010

"Spesso non credi a quello che dico" E' una mia forma di difesa .So che ho commesso degli sbagli con te, però posso dirti che questo muro di scetticismo decade quando ho il contatto diretto, fisico, con le persone, perchè riesco a guardarle negli occhi e capisco quanto sono scema L'amicizia per me conta tantissimo!"

 

Anche per me conta tantissimo l'amicizia e ti ringrazio.
Un bacio



permalink | inviato da piccoleonde il 29/6/2010 alle 15:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
Le cicogne...Komuniste??
post pubblicato in Diario, il 29 giugno 2010

Se ne impara sempre una!

L'altro giorno sono andata a fare un piccolo reportage in una piccola riserva di cicogne e sorpresa ho scoperto che sono Komuniste.. Si mangiano piccoli pulcini!!!

Direi che bisogna rivedere per intero la figura della dolce cicogna che porta i bambini, visto che è carnivora!

A parte tutto in effetti ci sono rimasta male!




permalink | inviato da piccoleonde il 29/6/2010 alle 11:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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